
Nati in tempi remotissimi, come attori attivi nei riti pagani,
di loro si è persa l'origine e il significato.
"Sos Mamuthones" (12/14 componenti) e "Sos Issohadores" (8/10 componenti), sono sopravvissuti con tutto il loro
fascino e mistero.
"Senza Mamuthones non c'è carnevale", affermano i mamoiadini:
il che vuol dire che è questa la più importante manifestazione e quasi simbolo del carnevale stesso
e che l'apparizione dei Mamuthones è segno di festosità, di allegria e di tempi propizi.
La preparazione della mascherata, crea un fervore operoso,
un'atmosfera agitata e fremente che si propaga in tutta la comunità.
Quella dei Mamuthones, è una cerimonia solenne, ordinata come una processione,
che è allo stesso tempo una danza.
I Mamuthones si muovono su due file parallele, fiancheggiati dagli Issohadores, molto lentamente,
curvi sotto il peso dei campanacci e ad intervalli uguali dando tutti un colpo di spalla per
scuotere e far suonare tutta la sonagliera.
Gli Issohadores si muovono con passi e balzi più agili, poi all'improvviso si slanciano,
gettano il laccio ("Sa Soba") fulmineamente e colgono e tirano a sè come un prigioniero l'amico
o la donna che hanno scelto nella folla".
(R. Marchi, 1951)